COME APPARECCHIARE LA TAVOLA

I piatti

I piatti  piani  vanno posti su sottopiatti  con centrino se sono d’argento, o direttamente sulla tovaglia ad uguale distanza l'uno dall'altro.


Se hanno decorazioni  queste  devono essere rivolte  verso il bordo del tavolo, in modo che la persona s
eduta possa vederle  nella loro corretta posizione.
La fondina per la  minestra o la  tazza per il  consommé vanno poste sopra il  piatto piano.




Tutte le portate, ad eccezione di
minestre in brodo e c
onsommé , vanno servite nei piatti piani, inclusi risotti e paste asciutte.


ll sottopiatto dovrà rimanere per tutta la durata del pranzo o della cena.

Il piattino porta pane, d'argento con centrino, si colloca in alto a sinistra.

  Le posate

Le posate vanno  così sistemate :
  •    a destra del piatto il coltello con la lama rivolta verso l'interno, seguito, se previsto, dal coltello per il p
    esce  ed il cucchiaio solo se sarà servita una minestra in brodo;
  •     a sinistra le forchette con i rebbi rivolti verso l’alto che saranno una o due a seconda delle portate;
  •     in alto le posate da dessert con il manico della forchettina a sinistra, il coltellino o il cucchiaino con l'impugnatura a destra
Se il menu è molto ricco di portate e necessiterà di altre posate, queste verranno aggiunte successivamente


I  bicchieri




 I bicchieri devono essere disposti  in alto, leggermente a destra rispetto al piatto, sopra i coltelli con un’angolazione di circa 45°.
Procedendo  da sinistra verso destra si dispone il bicchiere più grande per l'acqua, poi il calice per il vino rosso, poi quello  più piccolo per il vino bianco ed infine il flute per lo spumante, dietro a questi.
 I bicchieri non devo essere posti in linea ma sfalsati su due linee con dietro il flu
te .
Se ne dovessero servire altri, questi  saranno aggiunti nel corso della serata e an
dranno  sempre posti a destra di quello per l'acqua.

Il bicchiere per l’acqua è il più largo e basso, mentre il vino va servito sui calici.




Il calice per il vino bianco ha un gambo sottile e lungo dett
o stelo, un  piede su cui poggia abbastanza piccolo, una silhouette snella a forma di tulipano svasato verso l’alto ed è adatto ad esaltare verso l’esterno il profumo del vino bianco  secco.




Il calice per il vino rosso è più panciuto e  con ampia svasatura per far esaltare i profumi più decisi di questi vini .
I flute hanno i
l gambo sottile, la forma allungata e si usano  per servire  spumante secco.







Le coppe  hanno un’apertura ampia, sono poco profonde e sono adatte per servire lo champagne .








Il calice si deve prendere  con il dito medio sotto il piede,  il dito indice sopra il piede di base e attorno allo stelo, che a sua volta viene tenuto fermo dalla chiusura col pollice dalla parte opposta.



Il numero massimo di bicchieri consentiti per ospite  è di quattro e devono essere rigorosamente di vetro o cristallo, sottili ed incolori, per permettere di vedere il contenuto.
Solo per i vini da dessert è consentito l'utilizzo di vetri colorati.
Di norma anche per un pranzo informale è bene utilizzare almeno due bicchieri, uno per l'acqua e uno per il vino.
 Quando viene versata l’acqua o il vino  il bicchiere non va mai spostato da dove si trova  e pertanto  non è mai consentito
alzarlo per agevolarne il servizio.
 Prima di servire il dessert vanno tolti i bicchieri inutilizzati.
Per una  cena molto speciale dove i protagonisti sono vini nobili, è bene utilizzare calici appropriati, come ad esempio quelli molto grandi  per i vini rossi invecchiati in barrique o quelli più slanciati per i vini novelli.


FRA BICCHIERI PIATTI E POSATE DEVE ESSERE RISPETTATO UN     ALLINEAMENTO PERFETTO


Caraffa e decanter


Per l'acqua va utilizzata sempre  una caraffa, possibilmente dello stesso materiale dei bicchieri.


Per il vino rosso invecchiato e strutturato  va usato invece  il  decanter, che è una specie di ampolla di vetro o cristallo trasparenti, di forma ampia nel fondo e stretta nel collo nel quale si versa anticipatamente il vino . Versare il vino nel decanter  fa si  che esso si ossigeni ed esalti maggiormente il  aromatico.

Il tovagliolo

Deve essere rigorosamente di tessuto,  piegato in mani
era semplice, ad esempio formando un quadrato  e  sistemato a sinistra del piatto oppure può essere anche  appoggiato sopra.  

 Per pranzi non molto importanti è possibile piegarlo artisticamente o  infilarlo nel bicchiere.




Saliere,
olio  e  aceto , formaggere, salsiere, coppette  lavamani




Non vanno mess
i nella  tavola apparecchiata, ma portati solo su richiesta dei commensali








Sottobicchieri  , portacenere e stuzzicadenti


Non vanno mai  messi   in tavola .

I  segnaposto

Quando a tavola sono presenti  almeno 10 persone ,davanti ad ogni coperto  si mette un cartellino con il nome del commensale. 

Sul segnaposto saranno i indicati il nome,  il cognome e gli eventuali titoli solo nel caso in cui si tratti di una cena formale.

Al centro del tavolo, ma senza creare intralcio, può essere disposto un cetrotavola