IL CARNEVALE DI IVREA e i FRICIO'

E' il più antico e particolare , in cui il momento culminante è quello  della Battaglia delle Arance. Tutti i partecipanti indossano un berretto rosso, campanelli alle caviglie, casacche legate in vita, con tasche davanti per tenete le arance e maschere protettive.


Seguendo un cerimoniale più volte modificato, rappresentano in  forma allegorica, la rivolta dei cittadini per la libertà dal tiranno della città. L’'evento  di quella guerra civile  viene rievocata durante i 3 giorni di Carnevale, dove le squadre del popolo, cioè gli  Aranceri a piedi , difendono le loro piazze dall’esercito, cioè dagli  Aranceri sui carri,  a colpi di arance che rappresentano le frecce. Ogni banda a piedi è formata da molte decine di Aranceri , sia uomini che donne, che vanno all'assalto del carro in transito, cercando di colpire soprattutto gli avversari sulla maschera protettiva, in modo che il succo delle arance penetri nei loro occhi.


Una speciale commissione osserva, durante questi  tre giorni, l'andamento della battaglia ed assegna un premio alle bande a piedi ed ai carri che si sono maggiormente distinti per coraggio e lealtà. Da sempre sono molte le polemiche per questa “ battaglia delle arance” a causa degli sprechi,  anche se in realtà le arance usate  sono quasi prive di valore commerciale, a causa dei feriti che ogni anno si hanno e  per gli episodi individuali di  malcostume. Intanto  che si svolge la battaglia, tra le vie della città sfila il corteo della Mugnaia con i carri e i gruppi folcloristici  che lanciano dolci e regali.


Dolcetti della  tradizione piemontese per il carnevale sono i                             FRICIO’

cioè morbide frittelle aromatizzate al limone  con uvetta sultanina e spolverate di zucchero a velo.

INGREDIENTI : 200 gr. farina, 250 ml.3 di latte, 3 uova, 50 gr. uvetta sultanina, 100 gr. zucchero, scorza grattugiata di limone, un pizzico di sale, olio per friggere

PROCEDIMENTO :    disporre la farina in una ciotola e  versare un  po’ alla volta il latte mescolando  in modo da ottenere una pastella piuttosto densa e liscia. Unire il sale, la scorza di limone, un uovo

per volta e l'uvetta ammollata e strizzata. Scaldare l’olio e versare cucchiaiate di pasta, facendola cadere con un altro cucchiaino nell’olio. I dolci si gonfieranno e si  gireranno da soli. Friggerli pochi per volta , sempre con  olio abbondante. Quando risultano essere  ben gonfi e dorati, scolarli, adagiarli su della carta assorbente e spolverizzarli di zucchero a velo.